Quando si torna indietro il cielo è rosa e blu, il fiume inquinato riflette l'ultima luce del giorno in una lingua bellissima che noi tra i vent'anni e i trenta solo intuiamo. C'è la secca e la ghiaia in certi punti oltrepassa la metà del letto: è lì che voglio andare. Conficcarmi nel mezzo del fiume, sperimentarlo come un medicattolo poco più che alle prime armi e inventare segreti nella convinzione che assomiglino a quelli veri, a me sconosciuti. Al peggio mi accontenterò di una naiade cocainomane che mi racconti qualche favola squallida e mal costruita..
Nel frattempo però sono ancora sull'asfalto rosso, pedalo forte per sfruttare meglio la discesa prossima. La strada è come un braccio che mima le parole "accomodati", mi alzo sui pedali, corpo teso in avanti e, perfettamente felice per quarantasette secondi, faccio la polena.
L'odore di sterco ti dice che sei vicino a casa. Cerchi un punto di fuga oltre il cemento e sei presto nuovamente bipede sul balcone come per istinto. Si sente la puzza senza che se ne veda l'origine: ecco uno degli effetti collaterali dell'edilizia. Fino a cinque o sei anni fa al retro della casa faceva seguito il grano e poi, in lontananza, la cascina con gli animali, le mucche, quelle che non erano morte durante l'alluvione, altrimenti galleggianti nel mio cortile simili a gravi e surreali ninfee bianche nere. Poi nello spazio limitato tra me, o meglio il cortile, e il campo di grano hanno costruito un palazzo e puntare il dito contro la cascina della puzza è diventato impossibile. Tra coinquilini ci si guarda nostalgici e comprensivi come a citare "dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori" o non ci si guarda nemmeno più, come l'odore non ci fosse. Diverso è con i forestieri dell'oltre ponte, quelli per salvare i quali ci siamo presi tutto il Po noi, chè non si poteva fare altrimenti.. Loro mica ce l'hanno la puzza di merda tutto intorno a casa e tu a giustificare non puoi nemmeno far quel gesto di stizza con braccio teso verso la cascina perchè loro vedrebbero solo un palazzo meno vecchio del tuo.